SIENA E I SUOI POZZI
Il rapporto di Siena con l'acqua è sempre stato complesso. La città posta sulla
cima di una collina lontano da importanti corsi d'acqua ha sempre sofferto "una sete"
inesauribile. Nasce così una cultura dell'acqua che riteniamo utile non solo da rivalutare
ma anche da imitare e sviluppare nel difficile mondo delle risorse attuali.
L' acqua potabile, derivata dal sistema filtrante dei bottini, alimentava non solo
le fonti ma anche una miriade di pozzi scaglionati lungo il percorso dei bottini. Tali
pozzi erano per lo più ricavati dagli smiragli (aperture verticali polifunzionali
realizzate nel corso dello scavo delle gallerie).
Per l'utilizzo dei pozzi i privati pagavano alla Biccherna la tassa dell'acqua, ma vi
erano anche pozzi abusivi attraverso i quali i malintenzionati attingevano gratis
l'acqua dei bottini.
Inoltre numerose abitazioni, da quelle popolari a quelle dei palazzi signorili e agli immobili
conventuali, erano dotate di cisterne e pozzi atti a raccogliere l'acqua piovana, così come
altri, di vena o di raccolta, servivano ad irrigare i numerosi orti situati in prossimità
delle mura cittadine ed anche all' interno della città.
Vi forniamo qui sotto una bella serie di pozzi senesi a testimonianza di questa antica
cultura dell'acqua.
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